Quando cambi l'URL di una pagina — perché modifichi il permalink, ristrutturi il sito, o elimini un contenuto — tutti i backlink, l'autorità, e il posizionamento accumulati su quel URL si perdono istantaneamente. A meno che non implementi un redirect 301 (permanente) dal vecchio URL al nuovo. Il redirect 301 dice a Google: "questa pagina si è spostata permanentemente qui, trasferisci tutto". Google trasferisce il 95-99% dell'autorità (la "tassa" del redirect è minima). Senza redirect, la vecchia URL restituisce un 404 e tutta l'autorità va persa. Per siti con backlink significativi, un redirect mancante può costare mesi di posizionamento.
Se modifichi lo slug di un post da /articolo-vecchio/ a /articolo-nuovo/, WordPress NON crea automaticamente un redirect. La vecchia URL restituisce 404. Devi creare il redirect manualmente o con un plugin. Questo è il caso più comune e più sottovalutato: ogni modifica di permalink senza redirect è una potenziale perdita di autorità.
Quando elimini un post o una pagina, la URL restituisce 404. Se quella pagina aveva backlink o traffico, devi redirectare verso il contenuto più pertinente rimasto sul sito. Non verso la homepage (redirect generico) ma verso la pagina che meglio copre lo stesso argomento. Se non esiste un sostituto adeguato, un 410 (Gone) è più pulito di un 404, ma un redirect verso contenuto correlato è sempre preferibile.
Cambio dominio, cambio struttura URL, passaggio da HTTP a HTTPS, fusione di due siti: ogni URL che cambia richiede un redirect 301 individuale dal vecchio al nuovo. La mappa dei redirect deve essere generata prima della migrazione e testata dopo. Un singolo redirect mancante su una pagina con 50 backlink può costare più traffico di tutti i contenuti nuovi pubblicati in un mese.
Il plugin Redirection (gratuito) permette di creare redirect 301, 302, e 307 dall'interfaccia WordPress. Supporta regex per redirect pattern (utile per migrazioni di massa). Monitora i 404 per identificare URL che necessitano di redirect. Per siti con meno di 1.000 redirect, è la soluzione più pratica.
Per redirect a livello server, più veloci perché non caricano WordPress. In .htaccess: RewriteRule ^vecchio-url$ /nuovo-url [R=301,L]. In nginx: rewrite ^/vecchio-url$ /nuovo-url permanent. Per migrazioni di massa con migliaia di URL, i redirect a livello server sono più performanti dei plugin.
Catene di redirect (301→301→200): ogni hop aggiunge latenza e perde una frazione di autorità. Massimo 1 redirect. Loop di redirect (A→B→A): il browser mostra "Too many redirects" e Google abbandona la scansione. Redirect 302 al posto di 301: il 302 è temporaneo e Google non trasferisce l'autorità. Se il redirect è permanente, usa sempre 301. Redirect generico alla homepage: tutto il sito 301 verso la homepage perde la specificità delle pagine individuali. Redirect non testati: un redirect implementato ma mai verificato potrebbe non funzionare (errore di sintassi, precedenza regole).
Per almeno 12-24 mesi dopo l'implementazione. Dopo questo periodo, se nessuno linka più al vecchio URL e Google non lo scansiona più, puoi rimuoverlo. Ma se il vecchio URL ha backlink attivi da siti esterni, mantieni il redirect indefinitamente.
I redirect via plugin aggiungono una query database per ogni richiesta. Con poche centinaia di redirect l'impatto è trascurabile. Con migliaia, valuta di spostarli a livello server (.htaccess o nginx). I redirect via .htaccess non hanno impatto sulle performance di WordPress perché vengono gestiti prima che WordPress si carichi.
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